Giovanni Ruffini

giovanni ruffini.jpgGiovanni Ruffini nasce a Costa Volpino il 15 aprile 1937 da famiglia loverese premessa quasi naturale all’impegno sovracomunale che profonderà nella sua vita politica.

Si diploma in ragioneria a Lovere, si laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano e diventa professore di ragioneria a Lovere nell’Istituto che lo vide alunno.

A 24 anni, Ruffini è segretario della Sezione DC di Costa Volpino e l’anno successivo segretario del locale Circolo ACLI.

Nel confronto con le esigenze del territorio si inaugura la carriera politica di un uomo schietto e concreto, capace di ascoltare i suoi concittadini a cui dedicò per lunghi anni il suo impegno da politico.

Dal ”64 al ’70, Ruffini è sindaco di Costa Volpino e fonda con amministratori loveresi la Comunità Montana dell’Alto Sebino di cui è Presidente dal ’68 al ’70. Sarà poi per diversi anni consigliere e membro della Giunta nazionale dell’Unione Comuni ed Enti montani.

Nel 1970, ha inizio l’esperienza dei governi regionali e Ruffini è presente: viene eletto alla prima legislatura e sarà poi riconfermato, con ampio consenso, per altre tre legislature, fino al 1989. Ricoprirà gli incarichi di Assessore all’Industria, Artigianato ed Acque Minerali, Assessore all’Agricoltura e Forestazione, Assessore al Commercio e Turismo, Vice Presidente del Consiglio Regionale.

giovanni ruffini 2.jpgIn Regione Ruffini concretizza le sue proposte per l’autonomia e lo sviluppo della montagna, e si impegna sui temi a lui più congegnali, quelli dell’istruzione professionale e dello sviluppo economico. Le sue leggi e le sue iniziative sono un esempio di fantasia coniugata a concretezza e professionalità e restano delle tappe importanti nella storia della Lombardia.

Alcune delle numerose leggi da lui promosse nei diversi campi in cui si impegnò portano ancora il suo nome : la legge 33/81 sulla Localizzazione e rilocalizzazione aziendale e servizi all’impresa e la 48/40 detta dell’Associazionismo artigiano, il Progetto Giovani del 1984, Il Progetto per l’innovazione tecnologica e quello del Risparmio energetico.

Alcune delle numerose iniziative di cui si fece promotore erano destinate a incidere profondamente il futuro. Da assessore all’Industria, fronteggia le forti crisi industriali dell’epoca, a cominciare da quella siderurgica. La Riconversider fu il primo esempio in Italia e tra i primi in Europa di iniziativa organica per la riconversione industriale. Da assessore al Commercio e al Turismo imposta la riforma sugli insediamenti delle strutture commerciali e la creazione dei servizi al terziario che porterà alla creazione delle Apt (Aziende di Promozione Turistica). Diventa coordinatore tra gli Assessorati Regionali al Turismo d’Italia e lancia la prima promozione turistica coordinata negli Stati Uniti d’America. Da assessore all’Agricoltura organizza l’azione per coordinare il lavoro degli agricoltori della Lombardia, regione più importante del settore, con l’Europa.

Nel 1989, Ruffini ha un “sogno”: portare la Lombardia e il nord-est in Europa e vederlo brillare come leader. E’ eletto con ampio consenso, ma non ha il tempo per realizzare il suo sogno. Stroncato da un male incurabile, muore il 15 settembre 1990.

giovanni ruffini 3.jpgGiovanni Ruffini è stato certamente la personalità politico-amministrativa più eminente di tutto il ‘900 della zona del Sebino. Per trovare una personalità di pari rilievo dobbiamo risalire all’800 a Gian Andrea Gregorini, fondatore delle acciaierie di Lovere e senatore della Repubblica.

Tuttavia il ricordo di cui ci è cara la memoria è di Ruffini che non amava essere chiamato Professore o Onorevole, invitava tutti a chiamarlo per nome. La gente, la sua amata gente, gli diede l’appoggio e la forza di lavorare, con entusiasmo e senza posa, per la ricerca del bene comune. Nella sua vita Ruffini non ebbe timore di spendersi, nel suo lavoro cercò il dialogo con tutti e costruì un confronto cordiale e costruttivo anche con coloro che la pensavano diversamente da lui. Ruffini si presentò come un uomo che lasciava aperta la porta di casa a chiunque volesse bussare, senza distinzione di ceto, religione o partito, ed era pronto a mettere le sue competenze a servizio della comunità. E la società civile riconobbe in Ruffini politico un punto di riferimento sicuro.

Ci resta il ricordo di un uomo dalla forte coscienza morale e di una vita spesa a servizio della comunità, che la sua memoria diventi l’occasione per riflettere sul presente e progettare il futuro.

 

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Giovanni Ruffiniultima modifica: 2009-12-09T10:51:00+01:00da gruffini
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